Canone Rai: siete ancora in tempo per chiedere l'esonero, ecco come fare

Nel lontano 1938, in concomitanza delle prime programmazioni radiofoniche, nasceva il Canone telefonico (impropriamente detto Canone Rai). Attualmente parlando, trattasi di un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive, appunto. Dopo circa 80 anni questo è stato unito alla bolletta. In molti però si chiedono: c’è un modo per esentarsi? La risposta è sì, ma fino al 31 Gennaio 2022. Scopriamo insieme come fare.

Canone Rai: come richiedere l’esenzione?

Ancor prima di iniziare a parlare dell’esenzione, va specificato che la possono avere solo coloro che non possiedono alcun tipo di apparecchio televisivo. Come? È possibile inviare la dichiarazione attraverso l’apposito servizio web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Altrimenti si può spedire una raccomandata senza busta all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino, oppure una Pec all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. O, in alternativa, si può richiedere l’esonero rivolgendosi ad un intermediario autorizzato, come per esempio un commercialista o Caf.

Hanno diritto al Canone Rai anche coloro che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8 mila euro.

Ma non solo, non bisogna essere conviventi con soggetti titolari di reddito proprio, ad eccezione di colf, badanti e altri collaboratori domestici. In questo caso si ha diritto all’esenzione per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento. Nel caso in cui invece il soggetto interessato compia 75 anni tra il 1° febbraio e il 31 luglio, ha diritto all’esenzione del canone solo per il secondo semestre.

A differenza della dichiarazione sostitutiva prevista per chi non possiede un apparecchio televisivo, per quanto riguarda l’esenzione del canone degli over 75 non bisogna rinnovare la dichiarazione ogni anno. Se negli anni seguenti, però, il soggetto beneficiare dell’esenzione supera i limiti reddituali richiesti, deve tempestivamente provvedere a fare apposita segnalazione all’Agenzia delle Entrate.