marte-primo-tramonto-ripreso-rover-perseverance-nasa

Quanti di voi possono dire di aver visto il più bel tramonto della loro vita? Che sia stato al mare, in montagna, su una pianura o nello spazio, nessuno lo ha mai ammirato da Marte, il Pianeta Rosso di cui tanto si parla in questi ultimi anni. Al contrario, da oggi potremo dire di averlo visto, non in diretta, ma grazie alle foto di uno dei gioiellini della scienza più evoluta che si sta spaccando la schiena su questo pianeta. Il rover Perseverance della NASA ha ripreso il primo tramonto su Marte. Le immagini, oltre a essere bellissime, sono anche molto suggestive.

 

Marte: il tramonto ripreso dal rover Perseverance della NASA

Finalmente, dopo una giornata di duro lavoro a raccogliere campioni di roccia ci si è potuti fermare a godere un meraviglioso tramonto. No, non stiamo parlando di geologi impegnati tra le Dolomiti o in qualsiasi altra montagna. Qui si tratta del rover Perseverance della NASA che ha trasmesso le immagini video del primo tramonto su Marte.

Un quadro suggestivo che ci regala uno scorcio di Marte da un altro punto di vista. Meno tecnico e scientifico, ma più emozionale e vivido. Ad aver pubblicato le foto e il relativo video è stata proprio l’Agenzia Spaziale Americana che ha introdotto il suo tweet facendo parlare proprio Perseverance:

Prenditi un momento per ammirare questo: ho catturato la mia prima vista di un tramonto marziano con la mia Mastcam-Z. È facile essere sempre in movimento, ma è anche importante guardare in alto“.

È vero, noi non eravamo lì e queste sono solo immagini riportate da Marte. Ma questo tramonto, insieme al rover Perseverance, ci insegna che è importante anche fermare la nostra vita per un attimo e goderci ciò che Dio, la natura e le meraviglie che ci circondano hanno da regalarci. E pensare che noi non siamo dei robot e questa non è Marte, ma la nostra Terra, la nostra vita e dovremmo impegnarci a farla diventare la più bella in assoluto.

FONTENASA
Articolo precedenteBollo auto: dite addio ai privilegi per i veicoli inquinanti
Articolo successivoApple permetterà di ripararsi l’iPhone da soli, ma c’è un rischio da non sottovalutare