Coronavirus: tempi bui per i No Vax, a breve restrizioni e possibile lockdown

Mentre in Austria vi è già in circolo l’idea dell’obbligo di vaccinazione contro il Coronavirus e il lockdown per tutti (che partiranno rispettivamente dal 1° febbraio 2022 e dal 22 novembre), in Italia il Governo Draghi ha dato il via alla terza dose di vaccino. Non solo, perché a breve ci saranno delle nuove restrizioni soprattutto per i No Vax. Ecco tutti i dettagli.

Come spiega il Ministro della Salute Roberto Speranza: “La curva del contagio sale nel nostro Paese e, ancora di più, nei Paesi europei vicini all’Italia. Il vaccino è lo strumento principale per ridurre la diffusione del virus e le forme gravi di malattia”. E così il commissario all’emergenza Figliuolo ha annunciato in una circolare inviata alle Regioni e alle Province autonome che da lunedì 22 novembre si può già dare il via alla dose booster per la fascia 40-59 anni, purché sempre siano trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.

Coronavirus: la situazione attuale in Italia

L’indice di contagio Rt nazionale resta stabile a 1,21. Non si può dire però la stessa cosa dell’incidenza Covid, che nel periodo 12-18 novembre continua a crescere, con 98 contagi su 100mila abitanti (la settimana scorsa era 78 su 100mila).

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri però rasserena la situazione: quella di dare il via al lockdown “non è la strategia da attuare con i numeri odierni. C’è qualche area del Paese che rischia di finire in zona gialla, ciò non prevede però grosse restrizioni. Dunque al momento non vi è motivo di fare restrizioni per i non vaccinati”.

Ha inoltre precisato che questa strategia “eventualmente può essere valutata se qualche territorio dovesse passare in arancione“. La carta del lockdown solo per i non vaccinati “va tenuta sul tavolo, come tante altre opzioni, e si valuta di settimana in settimana a seconda dell’evoluzione dei numeri” prosegue Sileri. “Credo che sicuramente servano degli aggiustamenti, però quello che viene fatto è sicuramente compatibile con l’andamento della curva epidemiologica. È innegabile che abbiamo una situazione sotto controllo che deve essere monitorata, e come tale piccoli aggiornamenti possono essere fatti in itinere”.