Il canone RAI e il bollo auto sono certamente le due tasse più odiate dagli italiani. Il canone RAI deve infatti essere pagato da chiunque abbia un TV o PC, indipendentemente se il soggetto / famiglia guardi la RAI o meno.

Dal 2016 il Governo ha introdotto la “presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo“, ovvero si presume che il soggetto o il nucleo familiare possegga un televisore, e il costo del canone viene direttamente addebitato sulla bolletta dell’elettricità. L’importo é pari ad un totale di 90 euro all’anno.

Per quanto riguarda il bollo auto, invece, esso consiste in una tassa automobilistica gestita dalle regioni per il solo possesso di un autoveicolo. Varia in costo a seconda dei cavalli e della cilindrata del veicolo stesso.

 

Canone RAI e bollo auto: cosa cambia a fine 2021

Nelle ultime settimane, con sempre più insistenza sono circolate notizie sulla presunta abolizione del bollo auto e del canone e, nella fattispecie, sulla cancellazione definitiva quest’ultimo vi abbiamo parlato alcuni giorni fa in un articolo dedicato. Ma cosa c’é di vero?

Partiamo dal bollo auto. La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29653 del 14 novembre 2019 non ha cancellato la tassa sul bollo auto. Ha semplicemente previsto che le cartelle esattoriali ricevute a seguito di multe stradali e bolli non pagati non dovessero essere pagate. A patto che non superino i 1000 euro.

E tutto questo non vale per tutti, ma per le cartelle che vanno dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Una sentenza che ha certamente fatto discutere, e che ha creato non pochi dubbi in molti italiani.

Veniamo ora alla domanda che tutti voi state aspettando: il Governo Draghi cancellerà il bollo auto? La risposta, purtroppo, ad oggi é no. Si prevede che a partire dal prossimo gennaio 2022 le auto storiche con meno di trent’anni potrebbero non avere più diritto allo sconto sul bollo introdotto nel 2019. Questo perché sono considerate inquinanti, e contrastano con la svolta green intrapresa dall’Italia.

La palla passa ora al Parlamento, che dovrà decidere se tassare ulteriormente un settore – quello automobilistico – che é già fortemente in crisi a causa della Pandemia.

Per quanto riguarda il canone RAI, qui abbiamo succulente novità. L’Italia ha preso importanti impegni con l’Unione Europea per il 2023: si impegna a rimuovere tutti i cosiddetti oneri impropri che gravano sulle bollette di gas ed energia. E tra questi rientra sicuramente il canone televisivo.

L’Unione Europea ha dichiarato che quella introdotta dal Governo Renzi é una pratica illegittima, poché é impensabile andare a gravare sui consumatori con oneri che non sono direttamente imputabili alle forniture stesse:

Tali misure mirano a creare un mercato dell’energia elettrica dell’UE più competitivo, orientato al cliente, flessibile e non discriminatorio con prezzi di fornitura basati sul mercato.

Per tutto il 2022 il canone dovrà essere pagato. E finalmente, nel 2023, la tassa più odiata dagli Italiani ci saluterà per sempre.