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Con la ripresa dei contagi Covid, l’attenzione per la programmazione della campagna di immunizzazione nel corso delle prossime settimane sarà massima. Se già l’85% dei cittadini aventi diritto ha ricevuto sia la prima che la seconda dose, sarà determinate nei mesi a venire l’adesione degli italiani alla cosiddetta dose “booster”. Le terze dosi saranno somministrate esclusivamente con Pfizer, e presto anche con Moderna. Non sono previsti spazi di manovra invece per AstraZeneca. 

 

AstraZeneca, deciso il destino del vaccino in Italia

Nonostante la casa farmaceutica stia lavorando per migliorare l’efficacia del siero, l’Italia ha deciso di rinunciare, così come gli altri Stati dell’Unione Europea, al vaccino proveniente dall’Università di Oxford. Il Governo italiano si impegnerà non solo a non acquistare ulteriori lotti del farmaco, ma sarà anche impegnato per lo smaltimento delle dosi rimanenti.

Con l’adesione dell’Italia al programma CoVax, il programma che propone una distribuzione equa dei farmaci anti Covid anche nei paesi in via di sviluppo, le dosi AstraZeneca saranno presto inviate nei paesi che hanno un basso tasso di vaccinati.

L’andamento della campagna vaccinale in Italia sarà quindi caratterizzato solo ed esclusivamente dai prodotti a mRNA. I vaccini con la tecnologia ad mRNA dovranno essere somministrati anche a quella limitata, ma pur sempre nutrita, classe di cittadini che hanno ricevuto doppia dose AstraZeneca. Il processo della vaccinazione eterologa d’altronde ha dimostrato ampi benefici.

Per il Green Pass, invece, non ci saranno modifiche. Coloro che hanno ricevuto AstraZeneca avranno sempre a loro disposizione il certificazione verde sino a regolare scadenza.