L’agenzia di Intelligence più famosa in tutto il pianeta è senza alcun dubbio l’FBI, la famosa organizzazione americana vanta infatti una nomea decisamente importante, frutto delle numerose operazioni di valore internazionale e dall’importanza vitale per il proprio stato.

Ovviamente ciò lascia intendere come l’organizzazione interna sia di primissimo livello e il tasso di sicurezza, vista l’importanza dei dati in loro possesso, debba su livelli forse nemmeno comprensibili a chi non ne fa parte.

A quanto pare però, anche l’agenzia di intelligence più sicura al mondo può presentare qualche falla, stando alle ultime indiscrezioni, il sistema di gestione dei contatti e delle comunicazioni tra organi dell’ordine dell’FBI è stato hackerato, evento che ha portato all’invio di numerosissime mail fasulle a migliaia di utenti, vediamo i dettagli.

 

Attacco mediatico e non solo informatico

Secondo quanto emerso dalle analisi dell’FBI stesso, le mail inviate non contenevano files malevoli o link a pagine dannose, bensì servivano solo a creare scompiglio e soprattutto a mettere in cattiva luce Vinny Troia, il gestore della sicurezza informatica dell’FBI, il quale tra l’altro non è nuovo a questa tipologia di attacco, egli ha infatti sul suo account Twitter, palesato dei sospetti diretti verso un utente specifico che si fa identificare con l’appellativo The Dark Overlord, il quale tra l’altro a conferma delle accuse, avrebbe anche inviato dei messaggi privati contro appunto il responsabile della cybersicurezza.

Per chi non lo sapesse, l’utente accusato direttamente da Vinny, è lo stesso che con la quinta stagione di The Orange is the new Black, fu in grado di farla trapelare in anticipo prima del rilascio ufficiale da parte di Netflix, un’azione decisamente degna di nota nel mondo della cybersicurezza.