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La campagna per le terze dosi del vaccino Pfizer sta per entrare nella sua fase operativa. Allo stato attuale più dell’80% della popolazione italiana ha ricevuto sia la prima dose che il richiamo. Con la variante Delta che è tornata a circolare con grande frequenza in Europa, però, anche l’Italia cerca di tutelarsi ampliando ancor di più la protezione per i già immunizzati.

 

Pfizer, per chi la possibile terza dose obbligatoria

Le operazioni per le somministrazioni della terza dose già hanno avuto inizio a partire dallo scorso mese di Settembre. In questa fase preliminare, la cosiddetta dose “booster” di Pfizer è stata garantita ai cittadini che avevano malattie pregresse, agli anziani ed ai cittadini che hanno residenza permanente nelle RSA.

Le prospettive per il futuro però danno per certa una terza dose di Pfizer estesa anche a tutta la popolazione adulta. L’ente regolatore europeo per i farmaci, l’EMA, in tal senso ha già approvato i vaccini per i cittadini over 18. Al tempo stesso anche il Ministero della Salute ha confermato che la dose “booster” di Pfizer sarà a disposizione degli italiani tra 60 e 40 anni già da dicembre.

In vista del prossimo inverno, alcuni rumors parlano anche di una obbligatorietà della terza dose. Tale dinamica non dovrebbe però interessate tutta la popolazione, ma bensì alcune categorie specifiche come il personale sanitario e quello scolastico.

Gli esperti, anche sulle nuove rilevazioni in paesi come Israele, sono concordi nell’affermare l’importanza della terza dose di Pfizer anche per contrastare le nuove varianti del Covid che potrebbero essere molto più infettive rispetto alle precedenti.