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Una delle tasse che gli italiani pagano certamente più malvolentieri è senza dubbio il Canone Rai, sia perchè pur essendo la Rai una rete televisiva a pagamento essa presenta le classiche pubblicità di intermezzo, sia perchè la nuova modalità di riscossione ha introdotto non pochi scontenti, l’esecutivo Renzi ha infatti incorporato la tassa all’interno della bolletta della luce, una manovra che fa parte del decreto Ripresa e che ha si permesso di epurare ben 56 milioni di evasori, ma ha creato un malcontento generalizzato.

Questa manovra ha lasciato anche interdetta la Commissione Europea, la quale fin da subito ha iniziato a spingere per uno scorporo della tassa, con le voci che soprattutto si sono fatte insistenti questa estate e che ora a quanto pare hanno trovato conferma.

 

Addio al canone in bolletta

La tassa stando alle ultime indiscrezioni verrà eliminata dalla bolletta del luce, le insistenti pressioni delle CE hanno avuto la meglio, dal momento che non viene ritenuto accettabile la riscossione da parte di enti che non hanno nulla a che vedere con tale imposta e dal momento che tale dinamica viene ritenuta una  conditio sine qua non al fine di poter accedere ai fondi Next Generation EU legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), contesto che dunque non lascia molta scelta.

Il tanto atteso cambiamento diventerà vincolante nel 2023, ciò vuol dire che ancora per un anno le cose resteranno invariate, bisognerà attendere la risposta di Rai, la quale seppur versando in condizioni economiche poco rosee, grazie alla manovra di Renzi poteva contare su introito fisso di circa 1.09 miliardi l’anno, a cui sarà certamente difficile rinunciare.