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Il prossimo 26 novembre si terrà uno sciopero che potrebbe paralizzare le consegne dei pacchi Amazon. A darne conferma sono stati i driver, i dipendenti e i corrieri associati ad Assoespressi che operano nel settore per conto del gigante dell’e-commerce.

Non si tratta certamente del primo sciopero nel settore, ma certamente potrebbe essere quello che causerà più grattacapi all’azienda. Infatti, la data scelta coincide con quella del Black Friday.

Durante il venerdì nero vengono proposti tantissimi sconti che invogliano gli utenti all’acquisto. Inoltre, l’occasione è perfetta per portarsi aventi ed comprare i regali di Natale considerando la vicinanza con le festività.

 

Black Friday a rischio per Amazon, i sindacati chiedono orari di lavoro meno stressanti

Ecco quindi che il potenziale giro d’affari è enorme e i ritardi nelle consegne potrebbero causare gravi danni economici. Tuttavia, le motivazioni per lo sciopero apportate dai sindacati sono assolutamente condivisibili.

Come confermato anche da SKY TG24, i sindacati vorrebbero trovare un accordo per ridurre le ore settimanali di lavoro, passando da 44 a 39 ore. Inoltre, un altro punto di confronto è sulla responsabilità nel caso di danni ai pacchi, con una riduzione del valore delle franchigie.

In questo modo, spiegano i sindacati, sarà possibile ridurre i carichi di lavoro e permettere una gestione delle operazioni con meno stress. Infatti, le associazioni di categoria indicano ritmi di lavoro insostenibili per i driver e per i corrieri.

Lo sciopero riguarderà circa 12 mila lavoratori stabili e circa 4.000 stagionali che operano esclusivamente durante il periodo Natalizio. Amazon, in una nota rilasciata in risposta allo sciopero ha dichiarato di star lavorando con i propri fornitori per poter definire obiettivi che non causino pressioni aggiuntive ai dipendenti.