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Continuano le truffe online e, causa Covid-19 e restrizioni, nell’ultimo anno si sono triplicate tanto che Forze dell’Ordine e associazioni dei consumatori hanno denunciato un incremento notevole delle segnalazioni. Anche questa volta ce n’è una che sta mietendo molte vittime derubandole di parecchio denaro. Infatti, proprio la Polizia di Stato sta allertando tutti gli utenti del web da un nuovo attacco smishing. Si tratta della truffa SMS del pacco bloccato. Ecco i dettagli.

 

Smishing: la Polizia di Stato mette in guardia da una nuova truffa online

Una nuova truffa online sta attaccando milioni di utenti che sono soliti acquistare dal web. Sotto forma di smishing questo attacco rischia di mettere in serio pericolo chi ne cade vittima. Ecco quanto comunicato ufficialmente proprio dalla Polizia di Stato:

Con un link all’interno di un SMS o di una email i truffatori cercano di rubare dati personali e bancari con la richiesta di una modica cifra di denaro e l’inserimento dei propri dati per sbloccare un pacco in spedizione. Ricordiamo sempre di non cliccare mai sui link che arrivano via mail o via SMS senza aver prima accertato che siano veri attraverso i siti web ufficiali dei marchi in questione. In caso di sospetti segnalate al portale della nostra #Poliziapostale“.

Questi tipi di attacchi vengono definiti in gergo tecnico smishing perché si servono di SMS per riuscire a carpire i dati personali, le password o le credenziali di accesso dei poveri malcapitati. Il link indicato per sbloccare il pacco riporta a pagine web che sono veri e propri cloni di quelle originali dei corrieri. Mai cliccare quindi su link di dubbia provenienza e se anche siete in attesa di una spedizione. Piuttosto, nel dubbio, contattate il corriere stesso.

Grazie alla Polizia Postale e alla Polizia di Stato, siamo sempre aggiornati sugli ultimi attacchi smishing, se si tratta di SMS, phishing, se si tratta di email, e vishing, se sono Call Center fasulli a contattarci. Quindi, prestiamo sempre molta attenzione e cerchiamo di riconoscere le pericolose truffe online.

FONTETwitter Polizia di Stato