Digitale-terrestre

Sono passati ben 6 giorni dal momento in cui il digitale terrestre di seconda generazione, ossia il DVB-T2, ha cambiato la codifica per quanto concerne i primi 15 canali RAI e Mediaset. Dopo che inizialmente c’è stata un po’ di confusione e una reale corsa all’acquisto per quanto concerne l’acquisto di TV compatibili, pare che ora la faccenda si sia stabilizzata.

Una delle cose che sono capitate di recente è stata la riorganizzazione dei MUX nazionali, la quale ha richiesto la risintonizzazione dei televisori. Alla fine della risintonizzazione, coloro i quali avevano una TV compatibile con l’MPEG-4 sono tornati nuovamente a vedere i canali che vedono di solito, ma con una differenza.

Infatti, la differenza stava nel fatto che i canali delle reti Mediaset sono seguiti con un “provvisorio” messo tra parentesi, e molte persone si stanno giustamente chiedendo il motivo di ciò.

Digitale terrestre: il significato del termine “provvisorio”

Non parliamo di una assoluta novità per quanto concerne il digitale terrestre. Infatti, Mediaset anche nel 2012 aveva indicato di suoi canali di punta come provvisori alla fine dello switch off dalla vecchia televisione analogica a quella digitale di prima generazione. Dunque, anche in quel caso la dicitura provvisorio stava ad indicare che quei canali erano le vecchie versioni analogiche delle tre reti di Mediaset (Rete 4, Canale 5, Italia 1) che a breve sarebbero state spente.

Per provvisorio si indicava generalmente un canale che era soggetto a variazioni di qualche diversa tipologia, come ad esempio poteva essere la frequenza, la codifica o la numerazione sul telecomando. Con la medesima denominazione si va ad indicare anche i canali che sono stati posizionati per un tempo limitato su un numero e quelli che saranno eliminati o sostituiti.

Per concludere, può anche succedere che, in seguito ad un cambio di frequenze, ci sia un vero e proprio conflitto di numerazione tra i due canali e uno di questo venga indicato di conseguenza come provvisorio.