All’inizio di quest’anno, la società che si occupa di Brave Browser ha acquistato un motore di ricerca e lo ha trasformato in qualcosa che potevano chiamare proprio, consentendo ai propri utenti di effettuare ricerche sul Web in piena libertà. Ora, dopo alcuni mesi, ha sostituito Google come motore di ricerca predefinito nell’ultima versione. Si potrebbe dire che sia una mossa coraggiosa.

Il vantaggio principale dell’utilizzo di Brave Search rispetto ad altri motori di ricerca è che è basato su un indice indipendente e non tiene traccia di nulla. Questo contribuisce a garantire la privacy degli utenti. Lo scopo è offrire agli utenti “più privacy e l’indipendenza grazie ad un’alternativa valida di ricerca/browser”.

Oltre ad offrire il proprio motore di ricerca come predefinito, Brave sta introducendo anche il Web Discovery Project (WDP). È descritto come un sistema di “preservazione della privacy”. Infatti, consente agli utenti di condividere dati che possono migliorare la copertura e la qualità di ricerca mantenendoli anonimi. È una funzione facoltativa in questo momento, quindi gli utenti possono scegliere se abilitarla o meno.

Brave Search rinuncia a Google, nuove impostazioni predefinite per il browser che punta alla privacy

Secondo Brendan Eich, CEO e co-fondatore di Brave, questa strategia aumenterà l’adozione da parte del mercato di massa del proprio motore di ricerca. “Come sappiamo per esperienza con molti browser, l’impostazione di browser predefinito è fondamentale”, spiega Eich. “Brave Search ha raggiunto la qualità necessaria per diventare la nostra opzione di ricerca predefinita”.

Per provare Brave Browser con il nuovo motore di ricerca predefinito, scarica l’ultimo aggiornamento. Disponibile la versione 1.31 per l’app desktop e Android e la versione 1.32 per l’app iOS. Una versione completamente personalizzata è disponibile per cinque paesi al momento: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Francia e Germania. Puoi anche provarlo con qualsiasi altro browser digitando search.brave.com.