Covid: cinema e teatri ritornano al 100% mentre le discoteche al 50%

Cinema e teatri si apprestano a riaprire al 100% del pubblico, proprio come era stato anticipato. Si è discusso molto in merito a questa faccenda, la quale alla fine si è rivelata fondata soprattutto in virtù dei numeri che l’Italia registra ogni giorno riguardanti il Covid. Il Ministro Speranza ha riferito che ci sono tutti i presupposti per proseguire su questa linea, aprendo anche le discoteche al 50%.

Riaperture più ampie rispetto a quelle consigliate dal Comitato Tecnico Scientifico? Son decisioni assunte nell’autonomia del CdM partendo dalle indicazioni di fondo del Cts. In alcuni ambiti abbiamo scelto di fare un aggiustamento. Il Cts è organismo consultivo prezioso, ringrazio i presidenti Locatelli e Brusaferro e la comunità scientifica, ma queste riaperture ce le possiamo permettere perché siamo in situazione migliore. Continuo a dire: un passo alla volta, non siamo ancora fuori e dobbiamo studiare le varianti, la Delta è prevalente assoluta con il 100%. Ci vuole fiducia, ma anche cautela e prudenza. Il messaggio la stragrande maggioranza lo ha capito”.

Qualche parola anche sulla terza dose: “L’Ema si è pronunciata in maniera ufficiale su terza dose e abbiamo pubblicato venerdì la circolare. La terza dose non prima di sei mesi dal completamente del ciclo vaccinale, quindi dalla seconda dose o da quella unica se Johnson. Le categorie sono prima agli over 80, agli over 60, al personale sanitario e alle persone ultrafragili. Poi verificheremo i dati in arrivo e con evidenza scientifica vedremo se andremo sotto i 50 anni. Le Regioni devono seguire le indicazioni del Ministero della Salute“.

 

Green pass: diventa obbligatorio domani, ecco alcune parole

Il green pass è stato scaricato circa 90 milioni di volte, è entrato nella vita delle persone. Le persone hanno capito che avere il green pass significa rendere quel luogo più sicuro. Il Paese sta cogliendo il senso dello sforzo che si è fatto. Il 15 è una data importante, noi valuteremo come sempre facciamo la tenuta dell’impianto, ma la sensazione che ho è che la stragrande maggioranza delle persone ha capito che è uno strumento di libertà“.