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Cosa non si fa per gettare fango sui vaccini anti Covid-19! Ora i no vax hackerano le pagine Facebook di diffusione medica con fake news. Una pratica davvero becera per la quale la società del noto social network ha dovuto bloccare più di 100 falsi profili che avevano il compito di diffondere informazioni false tramite la pagina accreditata Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina. Ora tornata online, si era volontariamente oscurata per facilitare le indagini e i controlli.

 

Vaccini: attacco hacker alla pagina Facebook dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Un vile attacco hacker ha colpito lo scorso 8 ottobre la pagina ufficiale Facebook dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina. L’obbiettivo dei no vax era quello di gettare scompiglio cercando di trasmettere notizie false attraverso la pagina.

Sono più di 100 i profili falsi che hanno preso di mira e bersagliato due post pubblicati in merito alla campagna vaccinale e ai vaccini anti Covid-19. La lista è poi stata fornita alla Polizia Postale per permettere il regolare flusso delle indagini. Ovviamente Facebook, vista la sua politica sulle informazioni legate al Coronavirus, ha prontamente bloccato i profili fake.

Ecco i toni dei messaggi, postati e poi bloccati, denunciati dai portavoce dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) in merito ai vaccini e alla campagna vaccinale in corso:

Si paragonano i sanitari a novelli Josef Mengele, si cita la teoria complottista del nuovo ordine mondiale e si parla di genocidio sistematico“.

È chiara invece la posizione di ASUGI nei confronti dei vaccini anti Covid-19 e della campagna vaccinale. Ecco perché in risposta a questo vile attacco hacker, a opera dei no vax, l’azienda sanitaria ha deciso di ribadire quanto è vero e reale:

I vaccini anti Covid-19 hanno superato le tre fasi della sperimentazione clinica previste. Hanno soddisfatto standard elevati e hanno ricevuto una raccomandazione scientifica positiva dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA), prima che la Commissione europea ne autorizzasse l’uso pubblico“.

Questo triste e deprecabile episodio è avvenuto proprio in occasione dell’ultimo discorso del Ministro del Consiglio. Mario Draghi ci ha ricordato come i vaccini metteranno fine alla pandemia inaugurando un inesorabile ritorno alla vita normale.

FONTEilgazzettino.it