aumenti benzina

I prezzi del carburante in europa continuano a salire questa settimana, e sono arrivati a nuovi massimi martedì per un equivalente di 205 dollari al barile di petrolio.

Anche il prezzo del gas di riferimento per l’Europa è salito martedì per la prima volta sopra i 100 euro per MWh. Questo conferma le preoccupazioni degli analisti che avevano previsto l’aumento dei prezzi del gas e del carbone, inoltre la produzione di energia nucleare in Francia è diminuita a causa ad uno sciopero.

La crisi energetica continua a peggiorare e non ci sono soccorsi immediati in vista, dicono gli analisti.

“Tutto sembra puntare verso un’altra settimana di rialzo dei prezzi, poiché il mercato continua altalenante a causa dei timori di una riduzione dell’offerta durante l’inverno. I contratti più negoziati sull’importante hub TTF olandese sono saliti ai massimi storici“, ha affermato Energi Danmark in una nota di martedì.

Secondo Ole Hansen, Head of Commodity Strategy presso Saxo Bank, il TTF olandese è stato comprato al rialzo del 12% a 106,3 €/MWh, equivalente a 36/MMBtu al dollaro o 205 al barile di greggio.

Le preoccupazioni maggiori

Il mercato è preoccupato per la fornitura di energia questo inverno e ha ignorato le notizie di lunedì da Nord Stream 2 AG, l’operatore del controverso gasdotto guidato dalla Russia. Sembra che la societa’ abbia iniziato a riempire di gas la prima parte del gasdotto per prepararsi per il momento in cui le autorità tedesche concedano la licenza operativa.

Con un avvio incerto del Nord Stream 2, i prezzi del gas in Europa continuano a salire, anche a causa delle previsioni di freddo nel nord Europa e della minore produzione di energia elettrica da generazione nucleare in Francia, a causa di uno sciopero.