"è in grado di ridurre di circa il 50% il rischio di ospedalizzazione e morte per Covif nei soggetti infettati con Sars Cov 2 trattati entro 5 giorni dall'inizio dei sintomi"

Sembra ormai sempre più prossima all’arrivo la pillola Molnupiravir della Merck, la quale svolgerà la funziona antivirale contro il Covid-19. Ricordiamo che il Molnupiravir “è in grado di ridurre di circa il 50% il rischio di ospedalizzazione e morte per Covif nei soggetti infettati con Sars Cov 2 trattati entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi“.

A ritenere impressionanti i risultati ottenuti da questo nuovo farmaco e anche l’immunologo italo americano Anthony Fauci, il quale ha commentato i dati della pillola. Già durante gli scorsi giorni si era discusso del grande valore di questa nuova pillola, la quale molto probabilmente potrà migliorare la situazione insieme alla campagna vaccinale.

 

Merck: la pillola contro il Covid che combatte il virus, ecco come agisce

Potrebbe dunque trattarsi di una pillola che rappresenterà il primo farmaco antivirale dedicato al trattamento contro il Covid.

Questo è quanto riferito direttamente dalla Merck:

Inoltre, sulla base dei partecipanti arruolati con viral sequencing data (circa il 40%), molnupiravir ha dimostrato un’importate efficacia nelle varianti virali Gamma, Delta e Mu. L’incidenza di ogni evento avverso è risultata comparabile nei gruppi trattati con molnupiravir e con placebo (rispettivamente 35% e 40%). Allo stesso tempo, l’incidenza di eventi avversi legati al farmaco è risultata comparabile (12% e 11%, rispettivamente). Un numero di pazienti inferiore ha interrotto la terapia nel gruppo di controllo trattato con molnupiravir (1,3%) rispetto al gruppo trattato con placebo (3,4%).

Queste invece le parole di Wendy Holman, amministratrice delegata di Ridgeback Biotherapeutics:

Le terapie antivirali che possono essere assunte a domicilio senza una ospedalizzazione del paziente rappresentano oggi un’opzione terapeutica fondamentale. Siamo orgogliosi