blankGoogle è il termine più cercato su Bing, il motore di ricerca di Microsoft. “Abbiamo presentato alcune prove che dimostrano che la query di ricerca più comune su Bing è di gran lunga Google”. Queste le dichiarazioni di Alfonso Lamadrid, avvocato dell’azienda.

La società dovrà pagare una multa di 5 miliardi di dollari, imposta dall’UE, a causa di alcune “pratiche illegali” anticoncorrenziali. Il commissario per la concorrenza dell’UE, Margrethe Vestager, sostiene che Google stia usando la sua influenza per garantire che i dispositivi Android rimangano “bloccati in un ecosistema controllato da Google“. Inoltre, pare che la società stia pagando produttori e operatori per mantenere i motori di ricerca concorrenti alla larga. “Ostacola lo sviluppo dei sistemi operativi della concorrenza”.

Google: filo da torcere per la concorrenza, il browser più usato al mondo è nuovamente sotto accusa per pratiche anticoncorrenziali

“Gli utenti usano Google perché scelgono di farlo, non perché sono costretti da qualcuno”, dichiara l’avvocato Lamadrid. “La quota di mercato dell’azienda è coerente con i sondaggi sui consumatori che mostrano che il 95% degli utenti preferisce Google tra tutti i motori di ricerca“. Secondo i dati della società di SEO Ahrefs, il nome del celebre browser è infatti la prima ricerca per gli utenti di Bing. Nello specifico negli Stati Uniti, è la terza ricerca in alto, battuta da “Facebook” e “YouTube”. Né Microsoft né l’azienda stessa hanno rilasciato delle dichiarazioni.

L’Unione Europea ha fatto numerosi tentativi per creare un mercato più equo per la scelta dei motori di ricerca. Nel 2020 ha fatto sì che Google implementasse un’asta affinché altre società pagassero per essere più visibili sul motore di ricerca predefinito. Tuttavia, l’idea è stata criticata da un motore di ricerca noto per essere incentrato sulla privacy, DuckDuckGo, che l’ha descritta come “pay-to-play“, una sorta di strategia per aumentare i profitti sulla privacy.