bitcoinDopo la batosta subita in Cina, dove il governo vigente ha dichiarato ufficialmente illegali tutte le operazioni in merito il Bitcoin, dal mining alle transazioni, proprio la criptovaluta regina del mercato dei tokens ha ripreso la sua ascesa verso l’olimpo in un paese che invece rispetto alla Cina ha scelta una via completamente opposta, stiamo parlando di El Salvador che ha letteralmente sposato il progetto dando valenza legale alla valuta decentralizzata.

A quanto pare però il paese del centro america ha deciso di porsi obbiettivi più elevati, infatti sono iniziate le operazioni di mining di bitcoins sfruttando la potenza geotermica del vulcano Santa Ana, un’operazione unica nel suo genere che stando a quanto dichiarato dal presidente Nayib Bukele, ha generato già 0,00599179 Bitcoin, pari a circa 269 dollari.

 

Il vulcano come energia per l’impianto di mining

Il mining di bitcoins come ben sapete richiede una quantità di energia elettrica mostruosa, al punto che in alcuni casi l’operazione diventa sconveniente sia economicamente che dal punto di vista ecologico, ecco dunque perchè sfruttare la potenza geotermica a Km 0 risulta essere una soluzione utile e funzionale.

Il presidente ha anche postato su Twitter un video che mostra l’impianto dedito al mining di bitcoins nel luogo in cui è costruito, nei pressi del vulcano circondato da una lussureggiante foresta a fare da sfondo.

Si tratta di un’operazione che mantiene la promessa fatta dal presidente di costruire un impianto mining pulito al 100%, che però molti hanno visto come mossa tattica per consolidare ancora di più il suo potere politico sullo stato.

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