Canone RAI e bollo auto: perché si pagano e le notizie sull'annullamento

Una novità fiscale potrebbe interessare milioni di italiani già in questa parte conclusiva del 2021. Il Governo infatti, a seguito della promulga estiva per il Decreto Sostegni Bis, ha aperto ufficiale la discussione circa il futuro del canone RAI. Il destino del tributo per la tv pubblica in bolletta potrebbe essere in discussione.

 

RAI, allo studio un possibile canone fuori dalla bolletta

Come noto alla maggioranza degli italiani, dal 2015 il canone RAI presenzia nella bolletta dell’energia elettrica. Il costo della tassa è fissato per tutti gli italiani in 90 euro. Il prezzo è più basso rispetto ai 117 euro del periodo pre riforma ed inoltre può essere dilazionato in 10 rate dal valore di 9 euro ciascuna.

Con la presenza del canone RAI in bolletta, il tasso di evasione per questo tributo – sino al 2015 uno dei più alti – si è drasticamente ridotto. Nonostante i buoni risultati in termini di mancata evasione, però, con il Decreto Concorrenza in uscita nelle prossime settimane il canone RAI potrebbe sparire ufficialmente dalle bollette per la fornitura energetica.

L’Italia con l’adesione al meccanismo del PNRR (Recovery Fund) deve necessariamente adattarsi alle norme continentali circa la trasparenza delle spese accessorie in bolletta. Tra queste, anche quelle del canone per la tv pubblica.

In una sorta di revisione totale del sistema fiscale, anche il canone RAI potrebbe subire una serie di modifiche. Il Governo sta valutando l’addio del tributo dalla fattura energetica, ma al tempo stesso deve anche trovare soluzioni utili per evitare l’evasione della tassa. Ulteriori sviluppi si avranno proprio in coincidenza del Decreto Concorrenza.