windows 11 microsoft

Le varie release di Windows, nelle varie versioni 7, 8.1 e 10, spesso hanno fatto discutere, soprattutto nei casi di PC con OS preinstallato a causa della presenza di software preinstallati dalla dubbia utilità, il caso più emblematico è quello di Candy Crush, presente in Windows 10 e spesso inutilizzato dalla maggior parte degli utenti ma, indubbiamente, occupante parte della memoria del dispositivo.

A quanto pare però, con Windows 11, l’approccio di Microsoft cambierà, stando alle indiscrezioni infatti, vedremo una variazione in favore della memoria e delle prestazioni a scapito delle app preinstallate.

 

Meno Bloatware e più spazio libero

Sostanzialmente il destino delle app preinstallate sarà composto da un addio a metà, ovvero le app meno usate, vedranno ancora la presenza delle icone dedicate, senza però che l’app sia presente realmente in memoria, essa verrà scaricata e installata solo se l’utente richiederà l’accesso a tale applicazione, questa feature si chiamerà stubs.

Si tratta di una soluzione vista in forma più immatura già su Windows 10, che però nella undicesima versione raggiungerà una forma più radicata, “Così facendo siamo riusciti a ridurre lo spazio del sistema operatrivo sul disco”, a detta di Dispensa. “E gli utenti noteranno meno attività di aggiornamento in background, e meno traffico di rete in download. Inoltre abbiamo anche ridotto i consumi del disco causati dallo stesso sistema operativo e dalla cache del browser”.

Stando alle info la nuova release avrà un sistema di gestione delle risorse più avanzato che prediligerà le attività in primo piano rispetto a quelle in background, offrendo all’utente una percezione di migliore reattività del sistema.