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Durante i primi mesi di quarantena globale, o quasi, un po’ dovunque ci sono stati attacchi pesanti all’infrastruttura 5G. Venivano attaccate le antenne dedicate alla rete di ultima generazione in seguito alle varie teorie complottiste. Andando avanti le notizie in merito sono scemate, ma questo non vuol dire che tali azioni siano diminuite.

Di recente due monaci cattolici fondamentalisti sono stati arrestati in Francia. L’accusa delle autorità locali è di aver attaccato diverse antenne 5G. Il motivo sembrerebbe essere una sorta di protesta contro il dispiegamento delle stesse in quanto secondo loro causavano danni alla popolazione. Il loro scopo era proteggere tutti. Le accuse in generale sono pesanti ovvero distruzione e tentata distruzione con mezzi incendiari e di associazione a delinquere.

 

5G sotto attacco

Le ricerche sul 5G continuano a dimostrare che la rete non è dannosa per l’uomo eppure, come al solito, ci sono gruppi di persone che non riescono a guardare l’avanzamento tecnologico con obiettività. I due monaci continuano a difendersi sostenendo di voler distruggere le onde dannose e che agiscono per il benessere dell’umanità. Nonostante queste parole, il portavoce del convento dei due monaci sminuiscono quanto accaduto.

Le linee guida internazionali sono state create proprio per proteggere le persone. La quantità di onde che le persone possono sopportare rientrano di gran lunda in queste linee e sono state studiate a fondo. Il 5G è sostanzialmente sicuro così come lo sono le reti delle precedenti generazioni. Una recente ricerca ha sottolineato come di fatto gli insaccati possono tranquillamente essere più pericolosi.