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iPhone – Photo by Vựa Táo on Unsplash

Le fotocamere di uno smartphone ormai possono fare molto altro che semplicemente farsi dei selfie o dei video. Apple vuole raggiungere nuovi livelli di utilità tanto che si sta impegnando sempre di più su un aspetto che aveva già iniziato ad esplorare. L’idea del colosso statunitense è di poter usare i sensori di un iPhone per rilevare alcuni aspetti di una persona, di un bambino. Nello specifico si vuole puntare a diagnosticare patologie come l’autismo.

Per poter raggiungere questo obiettivo Apple ha deciso di iniziare una nuova collaborazione scientifica che andrà a coinvolgere la Duke University. L’idea è di creare un algoritmo che dovrà di fatto andare a scovare l’autismo infantile tramite le fotocamere andando ad individuare comportamenti specifici come l’allontanamento dello sguardo in alcune condizioni o espressioni facciali.

 

iPhone in grado di “diagnosticare” l’autismo

Un aspetto importante di un’eventuale tecnologia del genere è la privacy in quanto andrebbe a raccogliere dati particolarmente sensibili. Apple da questo punto di vista sta cercando di rassicurare, se mai la funzionalità raggiungere l’approvazione, che le informazioni raccolte verranno tenute sull’iPhone e che non verranno neanche lontanamente spediti su altri server. Non è un aspetto ignorabile.

Di fatto sarebbe necessaria una potenza di calcolo non indifferente per far funzionare l’algoritmo e mandare i dati tramite cloud da un’altra parte potrebbe servire proprio a questo. Apple sta anche cercando quindi di rendere l’algoritmo sfruttabile direttamente da un singolo iPhone senza la necessità di aggiungere altro all’equazione. Al momento sono solo all’inizio della ricerca quindi è difficile immaginare quando si vedranno i primi risultati.