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Nuove importanti indicazioni riguardano la campagna vaccinale in Italia. Come previsto, a partire dall’autunno il nostro Paese punterà tutto sui vaccini a mRNA, con Pfizer e Moderna in prima linea. Proprio per il siero di Pfizer sono previste importanti novità, tra la possibile terza dose per una consistente parte della popolazione e il suo mix con il siero di AstraZeneca.

 

Pfizer, la terza dose ed il richiamo dopo AstraZeneca

La terza dose di Pfizer rappresenta una certezza anche in Italia. Le autorità sanitarie, in primis il Ministero della Salute e l’AIFA, stanno lavorando per garantire una terza somministrazione del siero ad mRNA ai cittadini già a partire dal prossimo autunno. Allo stato attuale, la terza dose dovrebbe interessare esclusivamente i fragili e gli anziani. 

La terza dose di Pfizer è necessaria alla luce di quelli che sono le ultime rilevazioni scientifiche. Stando a pubblicazioni dirette della stessa casa farmaceutica, il vaccino a sei mesi dalla seconda somministrazione inizierebbe a perdere di efficacia nella protezione dall’infezione. Su questi dati inciderebbe anche la variante Delta, molto più infettiva rispetto alle precedenti varianti del Covid.

La buona notizia per Pfizer è data comunque dalla conferma circa la mancanza di effetti collaterali gravi. Anche per questa ragione, nelle prossime settimane, in Italia si punterò sempre di più sulla vaccinazione eterologa per chi ha ricevuto una prima dose con un vaccino a vettore virale, tra AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Pfizer, in associazione con prima dose AstraZeneca, garantisce una copertura maggiore contro il virus. La vaccinazione eterologa potrà essere richiesta ora indifferentemente dall’eta dei pazienti.