blizzard

Negli ultimi quattro anni, quindi dal 2017, i giochi Blizzard hanno perso quasi la metà degli utenti attivi su base mensile. Si è passati da 46 milioni a 26 milioni. World of Warcraft, Overwatch e Heartstone sono in declino, secondo quanto è stato svelato durante una recente conference call con gli investitori di Activision, quindi stiamo parlando di dati ufficiali.

È stata inoltre creata una mappa per mostrare il declino dell’ecosistema blizzard (utenti mensili attivi), in cui possiamo vedere i dati in merito alla perdita degli utenti.

La bufera ha raggiunto il picco massimo di giocatori mensili nel secondo trimestre 2017, un anno dopo il lancio di Overwatch e World of Warcraft: Legion. Da allora non ne ha ottenuto esattamente uno. Paradossalmente, nell’anno più grave dell’epidemia, il 2020, i giochi blizzard non sono riusciti a conquistare gli utenti, segno che c’è davvero un errore di fondo.

Le motivazioni principali

Sebbene le vendite iniziali siano state eccezionali, il lancio dell’ultima espansione di WoW, Shadowlands, non ha aiutato. In effetti, è probabile che la situazione sia peggiorata. Molti giocatori infatti, sembra si siano trasferiti su Final Fantasy XIV.

Secondo alcuni la situazione è degenrata anche per via dalla mancanza di supporto dell’azienda per i propri giochi, che consente agli utenti di cercare altrove lunghe pause tra un nuovo contenuto e un altro (si pensi alle tempistiche degli aggiornamenti di overwatch).

Esiste poi un altro problema social: lo streamer più attivo su WoW ultimamente ha deciso di abbandonare il gioco, creando molto disappunto tra la comunita’. E a peggiorare questa situazione ci sono poi diversi eventi che hanno contribuito all’allontanamento di molte persone, come l’apparente sostegno alla dittatura cinese con il caso Blitzing, la questione degli annunci su Diablo Immortal e il recente caso di abusi e molestie sessuali. Insomma, le cose non stanno andando bene e le conseguenze dei recenti, sfortunati risultati di Activision emergono con grande forza.