Cashback, Cashback di Stato, Governo

Come ormai noto, nel corso dell’estate il Governo ha deciso di mettere in pausa il programma cashback. A partire dal 1 Luglio – attraverso un Decreto legge ad hoc emanato il 30 Giugno – gli italiani non potranno più accumulare rimborsi per i loro pagamenti con carta di credito o carta di debito presso i rivenditori sul suolo nazionale.

 

Cashback, pausa della misura e destino dei rimborsi

La messa in pausa del cashback ovviamente ha portato ad un certo malcontento da parte del pubblico. Ad essere penalizzati ci sono, ad esempio, tutti i cittadini che nel primo semestre non hanno partecipato all’iniziativa e che avevano completato l’iscrizione per il secondo semestre.

Anche il fronte politico si è spaccato sulla questione. Parte della maggioranza, infatti, è contraria a quest’iniziativa del Governo e continua a difendere ancora il cashback come strumento utile per la lotta all’evasione fiscale e per il rilancio dei consumi nel post pandemia.

Il programma cashback non è più operativo a partire dallo scorso 1 Luglio. Ufficialmente non è possibile parlare di una sua cancellazione, ma bensì di una messa in pausa nel secondo semestre dell’anno. Dall’app Io, ad esempio, si evince che il programma dovrebbe ripartire dal prossimo Gennaio. Ad oggi però è impossibile dare conferme in merito.

La preoccupazione più alta degli italiani è ora quella rimborsi accumulati nella prima parte dell’anno. Ovviamente, come sottolineato, dal Governo tutti i partecipanti idonei riceveranno il cashback accumulato nella prima parte dell’anno. L’accredito da parte dell’Agenzia delle Entrate per le somme tra 1 Gennaio e 30 Luglio partirà nelle prossime settimane.