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Apple si è inventata un nuovo pacchetto software contro la pedopornografia, che sarà introdotto su tutti i dispositivi con il prossimo aggiornamento in America. La questione ha acceso diverse polemiche. Secondo alcuni sarebbe in pericolo la privacy dell’utente. C’è davvero la volontà di fermare una piaga pericolosa o sotto sotto Apple sta trovando un modo per farsi i “fatti degli altri“? Scopriamo insieme i dettagli di questa notizia.

 

Apple e i nuovi software anti pedopornografia

Questo pare essere un argomento alquanto difficile da trattare perché da un lato abbiamo un gesto nobile, quello di Apple nel combattere la pedopornografia. Ma dall’altro un tema scottante, la privacy dell’utente, e non è poco.

Infatti, secondo quanto dichiarato inizialmente dall’azienda di Cupertino, questo pacchetto speciale che sarà introdotto con il nuovo sistema operativo, controllerà foto, video e quant’altro per verificare che sul dispositivo dell’utente non sia presente materiale pedopornografico.

L’iniziativa è stata battezzata da Apple con il nome di “Expanded Protections for Children” e ha trovato adesione e sostegno anche da big quali Google e Instagram. Tuttavia ha sollevato anche molte polemiche da esperti in sicurezza e privacy.

Tra le tante voci tonanti c’è anche quella di Edward Snowden, ex tecnico della CIA che ha collaborato anche con la National Security Agency. Il noto informatico ha dichiarato: “Se possono scansionare le immagini oggi, potranno fare quello che vogliono domani monitorando miliardi di dispositivi senza chiedere il permesso“.

Due sarebbero le funzioni incriminate. La prima legata all’app Messaggi, che fornirà strumenti aggiuntivi in aiuto ai genitori per un controllo maggiore delle chat dei figli e così proteggerli dal ricevere o inviare foto con contenuti espliciti. La seconda, invece, introdurrebbe il rilevamento CSAM in iCloud Photos.

 

La mela morsicata si giustifica

Dopo i diversi attacchi, Apple ha deciso di spiegare le sue intenzioni giustificando questi nuovi software volti alla lotta contro la pedopornografia. Ecco il comunicato ufficiale che l’azienda ha rilasciato qualche giorno fa in merito:

Siamo stati male interpretati. Quello che abbiamo presentato è un sistema che voleva essere in grado di localizzare le foto già presenti nel National Center for Missing and Exploited Children nel cloud, senza dover guardare le foto delle persone“.

Resta comunque il dubbio che Apple possa accedere a ciò che in realtà dovrebbe rimanere personale e violabile solo dalle Forze dell’Ordine. Secondo i più, esperti del settore, tutto ciò mette la privacy di tutti sotto attacco.

FONTEComputerMagazine.it