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Potrebbe sembrare una delle tante truffe, al contrario andarsene da un ristorante senza pagare il conto, in alcuni casi è legale e un diritto. Scopriamo insieme quando possiamo far valere le nostre ragioni e non pensare che il nostro comportamento rientri nelle truffe ai danni dell’esercente. Quelli truffati in realtà potremmo essere noi e spesso non sappiamo che abbiamo la possibilità di rivendicare le nostre ragioni di consumatori.

 

Truffe: in questi casi alzarsi dal tavolo senza pagare il conto è legale

Esistono dei casi in cui alzarsi dal tavolo senza pagare il conto è legale. Si tratta infatti di occasioni dove, spesso senza che ce ne accorgiamo, siamo noi a subire truffe da parte dei ristoratori. Addirittura, secondo alcuni dati, in Italia queste situazioni non solo succedono spesso, ma sono all’ordine del giorno.

L’incuranza dei ristoranti, soprattutto durante il periodo estivo nelle zone di villeggiatura, non la deve pagare il consumatore che può, a diritto, far valere le sue ragioni e combattere queste truffe nascoste scegliendo di non pagare il conto.

Scopriamo allora alcuni casi in cui ci potremmo imbattere quando andiamo a mangiare “fuori”, al ristorante, e che danno diritto, essendo come delle truffe, a non pagare il conto di quanto consumato.

 

Situazioni in cui il consumatore ha il diritto di non pagare il conto

Quante volte vi è capitato di sedervi al tavolo di un ristorante senza che sia indicato o vi venga comunicato il costo del coperto? Forse a pensarci bene le situazioni sono state tante. Sappiate che questa, essendo una delle possibili truffe dei ristoratori, così come non indicare o comunicare le spese aggiuntive rispetto ad alcune portate del menù, vi dà diritto a non pagare il conto.

A questo si aggiunge anche la famosa incomprensione del piatto del giorno. Quasi sempre non vengono mai indicati sul menù e né tanto meno in qualche tabella affissa all’esterno del ristorante. Il gioco è molto semplice, il cliente pensa di risparmiare, ma alla fine gli arriva la salassata. Oltre a rischiare una multa di 380 euro, in questi casi il titolare del ristorante non può impedire al cliente di lasciare il locale senza pagare il conto.

Un’altra situazione potrebbe rientrare nelle truffe della ristorazione. Sempre più frequente, riguarda la differenza di ingredienti del piatto ordinato rispetto a quello preparato dal cuoco. Variazioni nella preparazione delle portate, come ad esempio aggiunte di ingredienti non menzionati, danno diritto al consumatore non solo di rifiutare il piatto ma, se già ne ha mangiato una parte, accorgendosi dopo della modifica, anche di non pagarlo.

Insomma, ormai non solo dobbiamo fare attenzione alle truffe che ci arrivano attraverso falsi SMS come ad esempio la truffa svuota conto Poste Italiane, ma anche a quelle del ristorante. Guardando il lato positivo, almeno abbiamo la possibilità di mangiare gratis.

FONTEContoCorrenteOnline