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No vax: anche le app diventano pericolose e Apple ne ha eliminata una

Si tratta di virus, ma non di malware e in gioco non c’è la sicurezza del nostro dispositivo, ma la nostra vita. Apple ha individuato ed eliminato dall’App Store un’app pericolosa nella quale si diffondevano messaggi no vax contro i vaccini anti Covid-19. Una sorta di “Antivax Tinder“. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché è importantissimo non lasciarsi convincere dalle fake news dei no vax anche all’interno di app e social network.

 

Apple elimina un’app pericolosa dal suo Store per messaggi no vax

Scelta discutibile? Dipende dai punti di vista, ma quando un’idea mette in pericolo la vita di milioni di persone, allora non esistono scelte drastiche. Sta facendo discutere la decisione di Apple, nota multinazionale statunitense produttrice di software e dispositivi elettronici, che ha letteralmente eliminato dall’App Store un’applicazione che concedeva scambi di informazione no vax.

A rivelare la notizia è Appleinsider che ha anche pubblicato il nome di quest’app che si chiamava, visto la recente eliminazione, Unjected. Si tratta di un’applicazione che inizialmente non aveva nulla a che fare con i no vax. Infatti il suo scopo era quello di creare appuntamenti e presentare una comunità che incentivasse “l’autonomia medica e la libertà di parola“.

Tuttavia secondo Apple, dato la decisione, ha superato i confini. Il problema è sorto, secondo quanto dichiarato da Appleinsider, quando Unjected ha implementato funzionalità social tra cui un feed particolare. Quest’ultimo dava la possibilità a ciascun utente di aggiungere contenuti che piano piano si sono rivelati un’arma a doppio taglio per gli sviluppatori dando così spazio a fake news no vax.

La comunità è molto attenta a questo e le segnalazioni su argomenti del tipo no vax e Covid-19 in generale vengono prese in seria considerazione, con solerzia e rigidità. Ecco perché Apple ha deciso di espellere Unjected dal suo App Store motivando anche con dovizia di particolari la sua scelta. Secondo il colosso di Cupertino, come da comunicazione agli sviluppatori, l’app “si riferisce in modo inappropriato alla pandemia di COVID-19 nel suo concetto o tema“.

Ecco perché oggi le app pericolose non riguardano solo il sistema del nostro smartphone, ma anche i contenuti in esse proposti.

Osvaldo Lasperini

Instancabile sognatore che ama navigare nel mare delle parole. L'arte dell'ascoltare è il primo segreto per scrivere. L'altro è l'io da accogliere per crescere.