La sfida energetica costituisce una delle più grandi imprese che il nostro secolo si trova ad affrontare, l’uomo deve infatti trovare una fonte di energia ad alta efficienza e senza emissioni in quanto è avvenuta la tanto attesa presa di coscienza che non si può continuare a bruciare fonti fossili a causa delle emissioni a dir poco letali per il pianeta.

In molti pensano che il futuro sia il nucleare, nel dettaglio la fusione nucleare, autoalimentante e priva di emissioni serra nocive per l’ambiente, un traguardo che l’uomo mira a raggiungere ma che necessita ancora di tanto lavoro.

Nel mentre che la ricerca sulla fusione continua, c’è chi però non si è dimenticato della più collaudata fissione nucleare, metodica di produzione energetica meno pulita della fusione ma più efficiente e pulita delle fonti fossili, nel dettaglio parliamo della Cina, la quale avrebbe intenzione di mettere in costruzione una centrale al Torio, un nuovo modello che abbatterà l’uso di acqua.

 

Si sali fusi, no acqua

La nuova tipologia di centrale nucleare sfrutterà il Torio e non l’Uranio, un dettaglio con numerosi vantaggi, tra cui la minore produzione di scorie, le quali comunque avranno una radioattività inferiore rispetto a quelle derivate dall’Uranio, fattore a cui si unisce anche l’assenza di Plutonio, spesso usato per produrre armi.

Come se non bastasse, a ciò bisogna aggiungere la non necessità di acqua per il raffreddamento, a sopperire ci saranno i sali fusi, dettaglio che consente di ridurre le dimensioni delle centrali e di renderle più sicure, permettendo la loro costruzione anche in zone aride, dunque disabitate.

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