Se il 2020 è stato un ottimo anno per il mercato dei tablet, con una crescita significativa spinta dalle nuove esigenze dettate dall’emergenza pandemica, il 2021 sembra proseguire nella stessa direzione.

Secondo quanto emerso dai dati forniti da Strategy Analytics, l’incremento su base annuale che ha interessato il primo trimestre, infatti, ha avuto seguito pure nel secondo. Le aziende leader del settore rimangono Apple e Samsung.

 

Apple e Samsung leader del settore tablet

Per la precisione, stiamo parlando di un aumento complessivo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2020: un margine che sarebbe potuto essere ancora più significativo se la crisi dei chip non avesse frenato trasversalmente tutto il mercato tech, tablet inclusi. Le gerarchie si conservano invariate, e i protagonisti sono quindi sempre gli stessi: Apple resta il leader globale del settore con 15,8 milioni di unità spedite nel secondo trimestre del 2021, uno sviluppo su base annua del +11%, e una quota di mercato pari al 35% su scala globale.

A seguire c’è Samsung, con un incremento rispetto al 2020 del +19% e un market share pari al 18%, quindi poco più della metà di quello detenuto dalla società di Cupertino. Il boom del mercato è evidente soprattutto in relazione a quei marchi che hanno fette della torta più ridotte, ma grandi margini di crescita: e infatti Lenovo fa segnare un +69% rispetto al 2020, mentre Amazon registra un +49%, pur avendo rispettivamente il 10% e il 9% delle quote di mercato. A chiudere la top 5 c’è Huawei, che però in controtendenza con gli altri brand accusa un calo importante: il volume di unità spedite è infatti crollato del -57% in confronto al Q2 2020, mentre il market share si attesta al 5%.

In generale, il colosso cinese ha patito più degli altri le difficoltà relative all’approvvigionamento di semiconduttori, che si sono sommate a quelle già note e presenti da tempo derivanti dal ban USA. Lo abbiamo potuto osservare anche in relazione agli smartphone: i flagship P50 e P50 Pro sono stati presentati solo ieri dopo vari rinvii, e inoltre arriveranno con connettività 4G invece che 5G.