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Mentre il mondo discute se imporre una terza dose di vaccino o meno e mentre alcune case farmaceutiche spingono proprio verso questo, AstraZeneca sembra andare controcorrente. Secondo il CEO di quest’ultima, non è ancora chiaro se servirà proseguire in questo modo. Di fatto, ci sono sia benefici che rischi e un esempio sono i maggiori effetti collaterali.

 

AstraZeneca e la terza dose

Le parole del CEO di AstraZeneca:

“Ci sono due dimensioni di questa immunità: gli anticorpi che diminuiscono nel tempo, ma la seconda dimensione molto importante della vaccinazione sono le cosiddette cellule T. Tendono a proteggere le persone da malattie gravi, ma forniscono anche resistenza. Con la tecnologia che utilizziamo, abbiamo una produzione molto elevata di cellule T. Speriamo di poter avere un vaccino durevole che protegga per un lungo periodo di tempo. Quindi se avremo bisogno o meno di un terzo booster non è ancora chiaro, solo il tempo lo dirà. Sappiamo che il vaccino ha un declino degli anticorpi, non abbiamo ancora visto un declino dell’efficacia, ma è un po’ presto per giudicare, solo il tempo lo dirà e spero che le cellule T forniscano questa protezione durevole e a lungo termine.”

AstraZeneca è di fatto uno dei vaccini più usati a livello mondiale tanto che di recente ha superato il miliardo di dosi consegnate. Parole del genere da parte del CEO della compagnia che ha aiutato a sviluppare il trattamento sono importanti e hanno un peso sulla scelta dei vari enti sulla terza dose. Detto questo, servono comunque più dati.