universo-nasa-kepler-cacciatore-di-alieni-ha-scoperto-pianeti-nomadiIl fondatore e CEO di Blue Origins, Jeff Bezos, ha offerto alla Nasa 2 miliardi di dollari per un contratto. Lo scopo è promuovere la costruzione di un veicolo da atterraggio per una futura missione sulla Luna. Questa sorta di partnership al momento è piuttosto improbabile poiché la NASA ha già scelto una società privata cui affiancarsi: SpaceX di Elon Musk.

Ad aprile è stato garantito a SpaceX un contratto da 2,9 miliardi di dollari per costruire il prossimo sistema di atterraggio. L’intento è trasportare gli astronauti sulla superficie lunare per una missione che avrà luogo entro il 2024. La NASA qualche mese fa ha preso questa decisione dopo aver rifiutato l’offerta di Blue Origin. L’agenzia spaziale statunitense ha dichiarato di aver ricevuto solo 850 milioni di dollari dal Congresso mentre aveva richiesto 3,3 miliardi per costruire il lander lunare. Dunque, potrebbe aggiudicare il contratto a una sola società che potrebbe anche essere Blue Origin in sostituzione a SpaceX.

In risposta alla decisione della Nasa, Blue Origin ha presentato una protesta al Government Accountability Office (GAO) degli Stati Uniti che ha sospeso il contratto di SpaceX fino al 2 agosto. Ora, in una lettera ‘a cuore aperto’ all’amministratore della Nasa, Bezos si è offerto di ripristinare il programma Human Landing System (HLS) rimediando al deficit dell’agenzia spaziale statunitense con 2 miliardi di dollari.

Bezos e Blue Origin: nuovo tentativo di proporre alla NASA un contratto aggiuntivo oltre a quello con SpaceX

Sostanzialmente, Bezos intende incoraggiare la Nasa a finanziare un secondo sistema di atterraggio in aggiunta al contratto con SpaceX. “Blue Origin colmerà il deficit di finanziamento di bilancio di HLS rinunciando a tutti i pagamenti per riportare il programma in carreggiata”. L’offerta è una vera e propria rinuncia permanente di 2 miliardi di dollari in pagamenti per i primi due anni se la NASA aggiungerà il lander lunare di Blue Origin al programma HLS dell’agenzia.

“Abbiamo creato un sistema di atterraggio lunare del 21° secolo ispirato alla ben caratterizzata architettura Apollo, un’architettura con molti vantaggi. Uno dei suoi importanti vantaggi è che dà la priorità alla sicurezza”, spiega Bezos a proposito del lander Blue Moon. Inoltre, la società afferma che vorrebbe finanziare anche il lancio di prova del veicolo spaziale.

Mentre Starship di Musk è alimentata da innovativi motori alimentati a metano, Bezos ha sottolineato l’uso di idrogeno da parte di Blue Origin che si allinea con le idee della Nasa per le prossime missioni. “Credo che questa missione sia importante. Sono onorato di offrire questi contributi, sono grato di essere in una posizione finanziaria per poterlo fare”, conclude Bezos nella lettera.