DNAAlcuni ricercatori sono reduci da uno studio reso noto all’interno della celebre rivista Current Biology, dove si cita il rinvenimento di un misterioso DNA sotto il pavimento di una grotta. Si parla di una donna, riemersa ora dal fango e dalle macerie dopo ben 25.000 anni. Si pensa possa essere vissuta durante l’ultima era glaciale insieme a specie di lupo e bisonti per i quali è stato sequenziato allo stesso modo il genoma.

 

DNA di una donna trovato in un’antica grotta primordiale

Una grande scoperta quella messa a segno dal team di scienziati che per primi hanno ottenuto le importanti informazioni senza il sequenziamento del DNA per via diretta. L’antico filone genetico è stato recuperato grazie alla persistenza del materiale osseo, cosa generalmente indispensabile per ottenere una ricostruzione accurata e fedele. Ma stavolta gli esperti si sono affidati al DNA ambientale conservato nei sedimenti.

Grazie alla minuziosa opera di ricostruzione ed analisi, infatti, i ricercatori hanno setacciato feci e frammenti di ossa ridotti in polvere all’interno della grotta di Satsurblia. Dal rinvenimento è emerso un gruppo di umani moderni ancora sconosciuto e ad oggi estintosi. Il suo intervento sembra essere stato provvidenziale per il contributo alla formazione delle odierne generazioni di popoli Europei ed Asiatici. Stesso discorso è valso per il lupo.

All’interno del loro articolo dedicato i ricercatori riportano come:

I nostri risultati dimostrano che il sequenziamento imparziale del DNA antico dei sedimenti può fornire dati sull’intero genoma che sono informativi sulla discendenza di diversi gruppi“.

Una scoperta sensazionale che dimostra come l’evoluzione scientifica in campo biologico sia divenuta sempre più affinata e pronta a scoprire i segreti di un passato oscuro.

FONTEsciencealert