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L’app di messaggistica più utilizzata in tutto il pianeta è senza ombra di dubbio WhatsApp, la piattaforma di casa Facebook vanta una platea di utenti di oltre 2 miliardi di account, un valore mostruoso, che porta con se numerose dinamiche collaterali.

Una tra queste consiste nel fatto che spesso WhatsApp è adoperato per numerose attività, tra cui lo scambio di informazioni, qualcosa di utile di per se, ma che nasconde un lato oscuro, durante la pandemia infatti, WhatsApp è diventato palcoscenico di diffusione di una quantità imponente di fake news, una piaga a livello globale che non ha fatto altro che portare panico nella comunità.

WhatsApp dal canto suo ha ufficialmente dichiarato guerra a questo fenomeno, soprattutto a seguito delle reiterate accuse di immobilismo nei riguardi del problema, che hanno portato all’arrivo di alcune novità, come l’impossibilità di troppo inoltri simultanei o l’indicatore di una sequela di numerosi inoltri successivi.

 

Arriva la stangata per oltre 2 milioni di utenti

A quanto pare non è finita qui, in India, ove l’utenza di WhatsApp arriva a quasi 400 milioni di utenti, abbiamo assistito al ban di oltre 2 milioni di account, i quali sfruttavano la chat e alcuni bot per inoltrare costantemente messaggi contenenti fake news nelle chat.

L’azienda targata Facebook ha sfruttato un algoritmo che, senza leggere il contenuto delle chat, è in grado di analizzare il comportamento dell’utente e verificare se è presente uno schema tipico di un bot e dunque procedere con il ban, il tutto in modo automatico.

Ecco il comunicato della società:

Dal 2019 ad oggi i ban di questo tipo sono aumentati significativamente, questo perché i nostri sistemi sono più sofisticati. Tenete a mente che questo genere di ban, nella stragrande maggioranza dei casi, non dipende da una segnalazione degli utenti ma è automatico.