contatori

Quando si parla di modificare il contatore Enel, si fa riferimento a tutte quelle pratiche volte alla truffa nei confronti della società che emette l’energia elettrica. La maggior parte dei truffatori infatti, ricade in procedimenti poco ortodossi e pericolosi incuranti delle difficolta’ penali a cui potrebbero andare incontro. Ma vediamo meglio cosa significa manomettere un contatore della luce e quali sono le conseguenze penali.

Uno dei trucchi più utilizzati in questo ambiente, riguarda il posizionamento di un magnete abbastanza potente da resettare il consumo mensile, azzerando o facendo diminuire i numeri trascritti sul contatore.

Sempre con il magnete inoltre, si effettuano manovre di rallentamento volte quindi a diminuire il conteggio del consumo dell’elettricità nel tempo.

I truffatori più esperti invece possono anche manomettere il lato software del sistema (solo per i contatori più nuovi) andando a modificare il codice interno del dispositivo e facendo apparire nuovi dati in lettura.

Mentre per quanto riguarda quelli “analogici”, la pratica  più consueta a parte quella del magnete rimane quella di inserire un oggetto che blocca la rotella del conteggio.

Cosa puo’ succedere a chi tenta queste pratiche

Nei casi estremi, ci ritroviamo ad assistere addirittura a contatori che nonostante siano intestati al legittimo proprietario, solo allacciati al consumo di altre persone, per cui non si potrà mai stabilire il vero consumo considerando la quantità di energia consumata anche da altre abitazioni.

Quando il tecnico viene a fare il controllo di routine, spesso e’ troppo tardi, ma nonostante questo Enel o la società di emissione dell’energia può avvalersi della facoltà di redigere un verbale mettendo a nota tutte le manomissioni effettuate.

Nel caso in cui la persona interessata venga scoperta, scatterà subito la denuncia per reato di furto aggravato (perché commesso con mezzi fraudolenti) e una richiesta di risarcimento dei danni.