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Non c’è pace per il colosso americano famoso per la produzione di aerei di linea. Torna infatti l’incubo per un nuovo difetto trovato in uno dei modelli Boeing. Di conseguenza l’azienda ha deciso di apportare ancora tagli alla produzione e alle consegne per il Boeing 787 Dreamliner. Almeno fino a quando il problema sarà rientrato. Seguiamo la vicenda da vicino e scopriamo cosa c’è dietro a questa situazione che sembra essere alquanto preoccupante.

 

Boeing 787 Dreamliner: torna l’incubo per un nuovo difetto

Ebbene sì, dopo i problemi al Boeing 777X, che hanno bloccato il processo di certificazione di questo modello, ecco affacciarsi un ulteriore caso. Questa volta però a riaccendere l’incubo per un nuovo difetto è il 787 Dreamliner. Si tratta del modello da poco consegnato dalla Boeing a Qatar Airways.

Questa situazione ha spinto l’azienda ad un’azione di emergenza rallentando le consegne e tagliando il ritmo della produzione del 787 Dreamliner. Obbiettivo ridimensionato quindi, almeno per l’anno 2021. Si spera che la situazione possa essere risolta entro fine anno così da non segnare in negativo anche il 2022.

In un comunicato ufficiale la società assicura: “Continueremo a prenderci il tempo necessario per garantire che gli aeroplani Boeing soddisfino la massima qualità prima della consegna. In tutta l’azienda, i nostri team rimangono concentrati sulla sicurezza e sull’integrità mentre lavoriamo sulla stabilità, sulla qualità e sulla produttività delle nostre operazioni“.

 

In un processo di risalita dal Covid-19 questa proprio non ci voleva

Questa proprio non ci voleva. In un processo di risalita dal Covid-19, dover rimodulare il target produttivo per Boeing si rivelerà un duro colpo. Un disagio che sarebbe stato meglio non fosse mai successo. Anche perché non solo c’è in gioco l’economia, ma, essendo ormai nell’occhio del ciclone, anche la reputazione dei suoi modelli. E le persone cominciano ad avere sempre più timore.

Nonostante ciò la società fa sapere che “Boeing sta ridefinendo le priorità delle risorse di produzione per alcune settimane. Il tasso di produzione del 787 sarà temporaneamente inferiore a cinque al mese e tornerà gradualmente a tale tasso. Boeing ora prevede di consegnare meno della metà dei 787 attualmente in inventario quest’anno“.

Insomma, Boeing si sta impegnando davvero tanto per trovare soluzioni che riducano le emissioni dei suoi aerei. Speriamo che questo processo di ricerca non venga frenato o rallentato dai nuovi problemi riscontrati sul 787 Dreamliner.

FONTETeleborsa