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I vaccini Covid-19 approvati in Europa funzionano e su questo non ci sono dubbi anche se la variante Delta ha evidenziato dei problemi. L’ostacolo più grande attuale è invece la durata dell’efficacia la quale è difficile da quantificare visto che la sperimentazione è durata poco e si tratta di trattamenti nuovi. Nuovi studi stanno fornendo qualche risposta come uno recente su AstraZeneca.

Il vaccino di AstraZeneca, così come quello di Johnson & Johnson che è il più simile visto che si basa su un vettore virale, secondo i ricercatori dell’Università di Oxford fornisce una risposta immunitaria a lungo termine contro il coronavirus, anche se rimane il dubbio legato a possibili varianti. Il motivo riguarda la capacità del trattamento di generare gli anticorpi necessari per difendere il sistema immunitario.

 

AstraZeneca: la protezione offerta dal vaccino

Le parole di Paul Klenerman, uno degli autori dello studio: “Milioni di persone avranno ricevuto vaccini adenovirali in tutto il mondo, non solo il vaccino Oxford-AstraZeneca, ma il vaccino J&J e anche le versioni cinese e russa. L’obiettivo finale di questi vaccini è l’induzione della protezione a lungo termine del sistema immunitario utilizzando sia anticorpi che cellule T.”

Le analisi fatte dei meccanismi con cui funziona il vaccino all’interno del vaccino hanno mostrato risultati importanti che sembrano aver dimostrato l’effettiva capacità di permette una protezione di lunga durata contro il Covid-19. Detto questo, a un certo punto ci sarà bisogno probabilmente di una dose di richiamo visto che che la protezione non è perenne. In aggiunta, c’è appunto il rischio di nuove varianti più aggressive.

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