WhatsApp: cybercrime, 9 messaggi dannosi su 10 viaggiano nelle chat dell'app

Il web è ormai cosparso di cose interessanti ed utili ma allo stesso tempo anche di situazioni che definire dannose sarebbe dir poco. Ci sono infatti tantissimi link e tantissimi messaggi che viaggiano attraverso le varie applicazioni di messaggistica con lo scopo di diffondersi nel più breve tempo possibile. Una di quelle più interessate da questa problematica è senza dubbio la regina delle applicazioni di messaggistica e non solo, ovvero WhatsApp.

Attraverso questi canali infatti i truffatori riescono a sfruttare le loro tecniche, tra le quali quella del phishing. Secondo quanto riportato tra dicembre e maggio i vari malware hanno sfruttato WhatsApp nell’86,9% dei casi. La famosa app di proprietà di Facebook viene seguita a ruota da Telegram con il 5,6% è da Viber con il 4,7%. Il report in questione, elaborato da Kaspersky, Mette in risalto circa 480 casi di phishing registrati ogni giorno a livello globale.

 

WhatsApp e il phishing: la particolare tecnica ormai diffusa soprattutto nelle app di messaggistica

La tecnica del phishing è quella attraverso la quale un truffatore e tenta di ingannare la vittima portandola a concedere le sue informazioni personali, codici di accesso e dati finanziari. Si tratta infatti di link che riconducono a portali fasulli che vanno a riprodurre in maniera fedele siti reali e verificati. Molto spesso i finti portali rappresentano banche, istituti postali o magari social network.

Secondo i dati di Kaspersky inoltre nel 2020 le varie applicazioni di messaggistica hanno superato i social network del 20% per quanto riguarda la popolarità tra il pubblico, essendo dunque lo strumento di comunicazione più usato in assoluto.

Queste le parole di Tatyana Shcherbakova, senior web content analisi di Kaspersky:

Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti“.