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In Italia, tra tutti i vaccini somministrati fino a fine fine giugno, oltre 50 milioni di dosi, sono stati registrati 423 casi fatali legati, più o meno, propri a questi trattamenti. In generale, ci sono 0,85 casi ogni 100.000 dosi somministrate, ma si tratta del tasso medio cambia. Due vaccini sono risultati essere più “pericolosi” e quello con i numeri più alti è Moderna.

Il vaccino di Moderna ha un media di segnalazione di casi fatali di 1,58 ogni 100.000 dosi somministrate. Pfizer, il vaccino più simile visto che si tratta dell’altro sviluppato con la tecnologia a mRNA, i numeri sono di 0,75 ogni 100.000 dosi somministrati. Come detto però, non tutti questi casi sono in realtà direttamente riconducibili al trattamento inculato.

 

Moderna e i casi fatali

In generale, il 63,4% dei casi fatali in seguito alla somministrazione dei vaccini, tra cui proprio Moderna, sono collegati tramite casualità con un algoritmo. Di questi, il 59,6% risulta non essere correlabile, il 33,6% indeterminato e il 4,2% inclassificabile. Di questi, solo il 2,6% del totale è stato correlato ai vaccini. Si parla di 6 casi in totale in sostanza, una frazione infinitesima rispetto alle vite salvate grazie a questi farmaci.

Un altro aspetto da segnalare in merito ai casi fatali dei vaccini, Moderna risulta essere così alto proprio per il target dei trattamenti ovvero una fetta di popolazione particolarmente fragile, soprattutto all’inizio del piano vaccinale. Al contrario, allo stato attuale il vaccino sta venendo utilizzato per quasi tutte le fasce di età e da qui si spiega il calo dei casi fatali collegati rispetto a prima. Nello scorso rapporto del mese precedente era di 1,99 casi per 100.000 dosi somministrate.