Microsoft nelle scorse settimane ha fatto molto parlare di se, l’azienda di Redmond ha infatti presentato la sua nuova creatura che raccoglierà l’eredità di Windows 10, stiamo parlando ovviamente di Windows 11, il nuovo sistema operativo che nel 2022 arriverà su tutti i sistemi supportati.

Ovviamente il sistema raccoglierà un’eredità importante e l’arduo compito di mostrare una ventata di rinnovamento, cosa a cui Microsoft ha molto badato soprattutto sul fronte  sicurezza, il quale è risultato però una nota dolente per molti utenti, questo fattore ha portato infatti all’esclusione da parte dell’azienda di Bill Gates di nomi eccellenti tra cui figurano i processori Intel di sesta e settima generazione e i Ryzen serie 1000, i cui componenti però sanno ancora offrire prestazioni di massimo rispetto.

 

La sicurezza prima di tutto

Microsoft in virtù dei sempre crescenti attacchi informatici ha deciso di aumentare incredibilmente la sicurezza del proprio OS, basti pensare alla questione TPM, che ha mandato in crisi molti utenti visto il caos informativo che si è creato li intorno.

Per quanto riguarda l’esclusione delle CPU il discorso riguarda anche questa volta la sicurezza, alcune vecchie CPU infatti presentano delle falle hardware che le espongono ad alcune vulnerabilità ancora funzionanti, basti pensare alla famosa falla Meltdown, che i programmatori hanno ammorbidito con patch software ma che, in quanto hardware, non è virtualmente risolvibile.

Solo le nuove CPU presentano un’architettura che dal punto di vista di Microsoft risulta adeguata per il tasso di sicurezza che si vuole raggiungere, ecco perchè il supporto ufficiale non è stato garantito.