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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha recentemente comunicato alle due aziende di telecomunicazione TIM e WINDTRE di un’ingiunzione per non aver informato a dovere i propri utenti, sia per quanto concerne la telefonia fissa che mobile prepagata, di una comunicazione annuale riguardo le condizioni economiche sottoscritte.
I due operatori hanno però replicato, dicendo che le informazioni che vengono definite mancanti sono accessibili sui due siti internet, oltre ad essere disponibili sempre tramite l’assistenza clienti. Nonostante queste due risposte, l’AGCOM non si è convinta, dicendo che le due informazioni dovevano essere recapitate annualmente e direttamente all’operatore.

TIM e WINDTRE non hanno fornito le risposte che l’AGCOM si aspettava

Dunque, AGCOM ha stabilito che secondo la documentazione acquisita, né TIM né WindTre avrebbero comunicato “nei termini e secondo le modalità prescritti a favore degli utenti di telefonia fissa e mobile, le condizioni economiche delle offerte sottoscritte, limitandosi a riportare solo alcune delle informazioni necessarie nell’SMS inviato all’attivazione dell’offerta o in caso di superamento delle soglie di traffico”. E ancora, a conclusione della disamina, si legge quanto segue: 

L’elenco di informazioni visualizzabile in fattura, piuttosto che nell’Area personale o nell’App, non può assurgere al livello di una sintesi ad hoc in cui siano illustrate complessivamente le condizioni economiche che possano immediatamente far percepire i costi ricorrenti riferiti ai singoli servizi di cui fruiscono gli utenti e la conseguente spesa che ne deriva. Tale prospetto economico disvela il suo maggior valore proprio laddove, in ipotesi, nel corso dell’anno l’utente abbia mutato le offerte attive – eliminandone alcune oppure aggiungendone altre – ovvero siano intervenute modifiche unilaterali di contratto, tutt’altro che infrequenti, le cui informative spesso si limitano a riportare l’oggetto della modifica, quale, a titolo esemplificativo, l’incremento di prezzo”.

Tramite queste considerazioni, l’Autorità ha quindi sanzionato TIM per 116mila euro e WindTre invece per 174mila euro per lo stesso motivo, e cioè aver eluso gli obblighi (previsti dall’art. 3, commi 5 e 6, della delibera n. 252/16/CONS) che impongono agli operatori di informare con annualmente gli utenti riguardo le proprie offerte attive relativamente alla telefonia fissa e a quella mobile.