blank

La variante Delta sta creando più problemi di quanto non si immaginasse, e la sua diffusione inizia a preoccupare seriamente i Paesi europei, che stanno cominciando ad adottare consistenti contromisure.

Il Portogallo, nello specifico, ha registrato in un solo giorno un picco di 2mila casi: la cifra più alta dallo scorso febbraio. Questo ha convinto il Governo a prendere provvedimenti come l’imposizione del coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino, a partire dal prossimo venerdì, in ben 45 municipalità.

Restrizioni anche per ristoranti e bar, che sono costretti a chiudere entro le 22,30 nei giorni feriali e alle 15,30 nel weekend.

Portogallo, la variante Delta corre veloce: imposto nuovo coprifuoco e ristorazione chiude in anticipo

La paura per l’arrivo di una nuova ondata di Covid-19 – l’ennesima, per il Paese – ha fatto prendere decisioni drastiche ma necessarie per il contenimento dei contagi.

Le misure definite dal governo portoghese andranno senza dubbio ad impattare negativamente sull’industria turistica, che invece attendeva con fervore il periodo estivo nella speranza di una ripresa economica.

La situazione del Portogallo è talmente delicata da farla entrare nella lista di Paesi in cui il SARS-CoV-2 sta circolando rapidamente e sta contagiando numerosi cittadini, insieme a India, Sudafrica e Brasile.

Questo ha anche portato alcuni Paesi europei, con Germania in testa, a informare la Commissione Europea circa l’intenzione di porre restrizioni sugli arrivi proprio dal Portogallo.

Ma pensare che quello del Portogallo sia un caso isolato porterebbe a sottovalutare molto il rischio di una nuova ondata, e in questo momento nessuna nazione può permettersi una simile imprudenza. Specie dopo l’avvertimento dell’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco, che tramite la persona di Marco Cavaleri (capo della strategia vaccinale dell’Agenzia) ha avvisato: «Emergeranno altre varianti», tra cui «è già emersa la variante Delta Plus con un’ulteriore mutazione nella proteina spike. Va tenuta sotto controllo».