covidTutto il mondo durante quest’anno si è focalizzato su un obiettivo comune, ossia quello di sconfiggere definitivamente il Covid. Per fare ciò, diversi governi molto potenti hanno provato a finanziare vari ricercatori e scienziati con l’obiettivo di riuscire a sviluppare un vaccino che potesse risolvere questa sgradevole situazione. Nonostante la campagna vaccinale stia continuando, però, si cerca anche un altro metodo per far sì che l’emergenza sanitaria finisca, ossia quello di creare una vera e propria pillola anti-Covid.

Di fatto, il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani americana ha presentato il 17 giugno l’Antiviral Program for Pandemics. Questo programma aiuterà a sviluppare un nuovo farmaco in grado di bloccare il Covid sul nascere. A fine del 2021, se tutto va come bene, potrebbe essere già pronto.

 

 

Pillola anti-Covid: è forse troppo tardi per una scoperta del genere?

Allo stato attuale, ricercatori di tutto il globo stanno studiando già come alcuni antivirali reagiscono al Covid. Infatti, c’è stato il caso del molnupiravir, il quale è stato studiato nell’aprile del 2020 approfonditamente. Studi poi sospesi a causa di risultati non proprio ottimali su pazienti ricoverati. Tuttavia, lo scorso autunno gli studi sono ripresi.

Un altro farmaco che è stato messo sotto osservazione è l’AT-527, il quale è già efficace contro l’epatite C, potrebbe funzionare infatti anche contro il Covid. Anche l’azienda farmaceutica Pfizer sta provando a ricercare una pillola anti-Covid mediante una molecola creata nel 2000 per combattere la SARS.

Probabilmente la ricerca è iniziata tardi, e forse le prime pillole non arriveranno presto, ma sarà comunque un investimento a lungo termine. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che virus e pandemie nel mondo potrebbero diffondersi anche in futuro, quindi finanziare un prodotto del genere potrebbe essere un ottima risorsa a lungo andare.