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Abbiamo molto parlato delle truffe online ad opera di esperti cybercriminali. Spesso però ci dimentichiamo che molte di queste avvengono proprio quando si svolgono operazioni presso gli ATM o Bancomat. Ecco quindi i consigli di UniCredit per difendersi da questi pericolosi raggiri. Prestare attenzione e mettere in pratica alcuni accorgimenti ci eviteranno spiacevoli sorprese e un furto assicurato.

 

UniCredit: come prelevare in tutta sicurezza

Che se ne dica, il buon vecchio contante è ancora in uso dalla maggior parte delle persone. Quindi ATM o Bancomat sono ancora servizi gettonati e molto utilizzati dal pubblico.

Proprio per questo occorre fare attenzione. Infatti criminali esperiti, ogni giorno, mettono in atto diversi raggiri per potersi appropriare del denaro di poveri utenti che, ignari di ciò, cercano solo di effettuare una ricarica o accedere al proprio denaro. Ecco perché sulla pagina ufficiale di Unicredit troviamo una serie di consigli per prelevare in tutta sicurezza.

 

Le più comuni manomissioni ATM e Bancomat

Esistono diverse tipologie di manomissione ATM e Bancomat. Nello specifico sono 3 e UniCredit le ha ben elencate sulla sua pagina dedicata alla sicurezza e alle truffe online. Vediamoli insieme così da poterli riconoscere prima di effettuare un prelievo contante:

  • Cash trapping. Si tratta dell’installazione di uno strumento che blocca le banconote al momento dell’emissione dall’ATM. L’utente, pensando a un guasto tecnico, si allontana permettendo così al truffatore di impossessarsene. In questi casi è bene non lasciare incustodito il Bancomat e chiamare subito il personale della Banca, che potrebbe essere UniCredit o un’altra, così che possa verificare. Se l’orario non è quello lavorativo allora potrebbe essere utile chiamare le forze dell’ordine.
  • Lingua di coccodrillo. Così UniCredit descrive questa particolare manomissione: “Consiste nell’inserimento di una linguetta (ad esempio una pellicola fotografica) all’interno del lettore carte dell’ ATM con lo scopo di catturare la carta. Il frodatore, al fine di carpire il PIN, si avvicina al Cliente mentre sta effettuando l’operazione oppure installa una piccola telecamera in prossimità dell’ATM che gli permette di vedere i numeri digitati sulla tastiera. Il Cliente, non ricevendo la carta indietro, si allontana e il malvivente, recuperata la carta, la utilizza immediatamente per prelevare o per effettuare acquisti tramite POS“.
  • Raggiro all’ATM e furto della carta. Solitamente un malvivente e il suo complice si apprestano a guardare la digitazione del PIN della potenziale vittima. Poi con maestria, al momento dell’estrazione della carta, uno dei due distrae l’utente e l’altro se ne impossessa. Non vedendosi più restituire la carta, l’utente pensa a un malfunzionamento dell’ATM e così si recherà in banca per verificare. Nel frattempo i due criminali si dedicheranno al prelievo dei suoi soldi.

Attenzione anche agli operatori telefonici UniCredit fake che in questi ultimi mesi stanno andando di moda. Anche in questo caso la banca ha redatto una pagina interessante per riconoscere una truffa call center.