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La guerra che la Cina ha innescato contro le crypto ha anche i suoi vantaggi. Non saranno contenti i miner e gli investitori di criptovalute, ma se da una parte c’è chi soffre, dall’altra c’è sempre chi se la ride. Infatti, grazie a questi provvedimenti, i prezzi delle GPU stanno tornando a valori umani. Buon segno quindi per i gamer di tutto il mondo!

 

Prezzi delle GPU in calo grazie ai provvedimenti di Pechino contro le criptovalute

Vuoi vedere che sotto sotto i provvedimenti di Pechino contro le criptovalute stanno rendendo felice qualcuno? A dimostrarlo i prezzi delle GPU che stanno calando da lunedì di questa settimana, a seguito delle ulteriori strette contro Bitcoin di Cina e Alipay.

Un esempio a caso? Prendiamo la più famosa tra le GPU, la scheda grafica Nvidia RTX 3060 che, a maggio, aveva raggiunto quota 13.499 Yuan, ovvero 2.100 dollari. Lunedì il suo prezzo è sceso in picchiata di quasi 10.000 Yuan raggiungendo i 4.699 Yuan, quindi 730 dollari.

Niente male vero? Tutto procede con somma mestizia per chi invece è più interessato alle criptovalute che all’acquisto di una GPU per giocare con il videogame preferito. Tuttavia l’impennata dei prezzi di queste ultime è davvero ingiustificato se non per l’altissima richiesta di schede grafiche dei miner.

 

Ennesimo crollo di Bitcoin

Questo inizio settimana, il mondo delle criptovalute, è stato segnato dall’ennesimo crollo di Bitcoin. Un capitombolo che ha portato questa criptovaluta sotto i 30mila dollari. Tutta colpa della Cina che ha allargato l’area del bando agli asset. A questa decisione si sono aggiunte le banche e Alipay che hanno iniziato a vietare le transazioni in criptovalute ai loro clienti. Tutto ciò ha portato le GPU a perdere quota raggiungendo prezzi più vicini alla normalità.

Vedremo prossimamente se le GPU manterranno questa linea o se riprenderanno a salire. Magari, invece, torneranno a scendere di nuovo e chissà che tutti i gamer potranno così aggiudicarsi le nuove schede grafiche a prezzi onesti.

FONTECointelegraph Italia