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Gli ultimi giorni sono stati particolarmente travagliati per il vaccino di AstraZeneca. Ancora una volta infatti si sono scatenate importanti polemiche per il farmaco inglese, con particolare attenzione per gli effetti collaterali legate alla somministrazione dei giovani.

Già dallo scorso Marzo il CTS e l’AIFA hanno imposto dei paletti per il siero proveniente dall’Università di Oxford. Il vaccino AstraZeneca ha avuto indicazione prioritaria per i cittadini over 60, senza particolari malattie croniche alle spalle.

 

AstraZeneca, le novità sul controverso vaccino inglese

Come noto, gli effetti collaterali gravi, seppure rarissimi (nell’ordine di una possibilità su un milione) sono particolarmente legati ad episodi di trombosi. Al netto di tale preoccupazione, però, il vaccino AstraZeneca continua ad essere decisivo nella battaglia contro il Covid. Anche l’EMA è tornata a pronunciarsi sul destino del vaccino inglese. L’ente regolatore ha sottolineato come “il rapporto rischi/benefici di AstraZeneca è positivo. Il siero rimane autorizzato per tutta la popolazione”

I pronunciamento di EMA purtroppo non hanno portato ad un’inversione di tendenza per l’opinione pubblica. Al netto del limite per la vaccinazione su fasce d’eta, tanti italiani hanno scelto di non immunizzarsi con il prodotto di AstraZeneca negli ultimi giorni. Tante dosi sono quindi restate inutilizzate nei magazzini delle varie regioni.

Un approfondimento finale merita la questione relativa alle seconde dosi. A differenza della settimana scorsa, con le seconde dosi AstraZeneca bloccate per tutti gli italiani under 60, ora i più giovani potranno scegliere la seconda dose del vaccino inglese come alternativa alla somministrazione eterologa con Pfizer o con Moderna.