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Il mondo della telefonia si sa è un ecosistema variegato e ricchissimo di possibilità, ciò è indubbiamente merito dell’evoluzione che queste tecnologie hanno attraversato nell’arco degli anni, in primis degli smartphone, i quali da semplici dispositivi per effettuare chiamate, ora sono dei complessi device smart che consentono di fare praticamente di tutto.

Ovviamente tutto questo contesto ricco di possibilità, nasconde un lato oscuro, viverlo espone infatti anche a numerosi rischi, che prendono corpo sostanzialmente il truffe e malware, basti pensare alle numerosissime mail di phishing che circolano ogni giorno in rete, inviate da truffatori che sperano di cogliere utenti meno esperti e portarli a consegnare con le proprie mani le credenziali di accesso o i loro codici bancari.

 

Ping Call, la nuova frontiera della truffa

Una nuova tipologia di truffa che sta colpendo gli utenti in Italia sfrutta però la funzionalità più standard che c’è, le chiamate, si tratta infatti di una truffa che esordisce con un rapido squillo a cui è impossibile rispondere e che si basa sul desiderio di richiamare di chi appunto vedere la chiamata persa.

Richiamando però, cadrete in pieno nella truffa, i numeri in questione infatti, sono dei particolari numeri con un canone al minuto di chiamata esageratamente alto, parliamo di 10 o 20 euro al minuto, cosa che in pochi secondi di chiamata si traduce in tantissimo credito andato in fumo.

I truffatori poi, faranno di tutto per tenervi attaccati in chiamata, fingeranno interferenze, false suonerie di attesa, in modo da aumentare il tempo e farvi spendere ancora più soldi.