Sonno: ecco perché dormire poco rende la vita più breve

Il sonno è fondamentale, soprattutto negli individui affetti da diabete. Ognuno di noi infatti dovrebbe dormire di più rispetto alle ore a cui siamo solitamente abituati. Lo rivelano alcuni studi pubblicati sul Journal of Sleep Research. In essi vengono analizzati e comparati i disturbi del sonno durante la mezza età a un maggior rischio di morte per tutte le cause, specie tra i diabetici.

Malcolm von Schantz, docente da cronobiologia presso la University of Surrey, che spiega: “Sebbene già sappiano esistere un legame tra scarsa qualità del sonno e cattiva salute, questo studio illustra il problema chiaramente”.

Sonno: cosa succede se dormiamo troppo poco?

Nello studio gli esperti hanno chiesto ad ogni partecipante la loro qualità del sonno ed eventuali problematiche, quali insonnia, apnea notturna etc. Dopodiché sono stati monitorati per svariati anni. Indipendentemente dal disturbo del sonno, il rischio di morte per tutte le cause è più alto per chi non dorme bene; anzi, in casi di diabete è quasi doppio (+87%).

Secondo gli esperti i medici dovrebbero tenere sotto controllo i disturbi del sonno, così come quelli della sedentarietà e del fumo. In più dovrebbero prendere in carico le persone con disturbi del sonno per mitigare il loro rischio complessivo di morte.

“Il diabete da solo – spiega l’altro autore Kristen Knutson of Northwestern University – è stato associato a un rischio di morte del 67% maggiore. Tuttavia il rischio di morte dei pazienti diabetici che soffrono anche di frequenti problemi del sonno sale all’87%. È particolarmente importante che i medici che hanno in cura le persone con diabete li controllino anche per problemi del sonno proponendo loro delle terapie appropriate”.