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Ci sono diversi motivi per cui il vaccino di Pfizer viene considerato migliore di quello di AstraZeneca, ma in questo momento c’è una motivazione ancora più valida di tutte le altre. Non si sta parlando di effetti collaterali, ma di protezione dei trattamenti contro la variante del SARS-CoV-2 che fa più paura di tutte attualmente, quella indiana ora chiamata variante Delta.

Questa variante sta diventando la dominante in diversi paesi e per questo urge aumentare con le vaccinazioni. Da questo punto di vista Pfizer è la migliore visto che garantisce una protezione addirittura del 93% dopo aver ricevuto entrambe le dosi e dopo due settimane. Al contrario, AstraZeneca raggiunge appena il 60%. Una divario importante che nei grandi numeri fa la differenza.

 

Pfizer e AstraZeneca: l’efficacia dei vaccini

Queste percentuali dei vaccini spiegano perfettamente la situazione attuale del Regno Unito dove i contagi giornalieri sono più del quadruplo di quelli italiani nonostante il loro programma vaccinale sia di molto più avanti. Il paese in questione ha usato quasi esclusivamente AstraZeneca e pochissime dosi di Pfizer.

Non si parla solo di tipologia di vaccino però, ma anche di dosi. Una grande fetta della popolazione ha ricevuto soltanto la prima dose che se bastava per la variante inglese, almeno a livello di protezione generale, contro quella indiana i numeri sono bassissimi. Detto questo c’è anche da sottolineare che sia che Pfizer che AstraZeneca hanno numeri importanti quando si tratta di evitare i casi più gravi del Covid-19 e infatti i morti giornalieri oltre la Manica si contano sulle dita delle mani.