Nostradamus: le parole del profeta scatenano una nube di preoccupazione

Nostradamus, anche noto come Michel de Nostredame, Notre Dame in francese o Miquèl de Nostradama in occitano, ma anche Michele di Nostradama nell’italiano del 600 (Saint-Rémy-de-Provence, 14 o 21 dicembre 1503), è stato un astrologo, scrittore, farmacista e speziale francese. Ad oggi l’uomo viene anche ricordato come uno tra i più famosi e importanti scrittori di profezie della storia. Ciò che l’ha reso celebre è il suo libro chiamato Le Profezie, suddiviso quartine in rima, raccolte in gruppi di cento, nel libro Centuries et prophéties (1555).

Nostradamus: la possibile verità sul 2021

Nonostante gli anni, il libro di Nostradamus risulta ad oggi piuttosto attuale. Secondo il profeta, un meteorite potrebbe impattare la Terra: “Riesci a vedere il fuoco dal cielo, una lunga scintilla che brucia? Nel cielo puoi vedere il fuoco e una lunga scia di scintille“. A smentire questa ipotesi per fortuna vi è la NASA, la quale ha dichiarato che per i prossimi 100 anni non si correrà alcun tipo di rischio.

I nuovi prodotti guideranno l’esercito. Il duca privato degli occhi è a Milano in una gabbia di ferro“. Sebbene tale messaggio risulta difficile da comprendere, alcuni lo interpretano come un chip che verrà impiantato nella mente dei soldati. Secondo Nostradamus, però, potrebbe arrivare una strage ancora più grande: “Dopo una grande angoscia per l’umanità, se ne prepara una ancora più grande“.

Il filosofo scrisse nel suo libro anche l’arrivo di una tempesta solare e il cambiamento climatico che già sta colpendo la Terra: “Vedremo l’acqua salire e la terra cadere sotto di essa“. Il tutto seguito da un terremoto entro il 25 novembre 2021 lungo la faglia di San Andreas in California. Come se non bastasse, dalle sue scritture riusciamo a leggere di una possibile guerra o un periodo caratterizzato dall’islamismo. A causa della discordia e della negligenza francesi, ai maomettani verrà data una possibilità. Il porto di Marsiglia sarà coperto di barche e vele“, spiegava egli nel lontano 1555.